Rassegna Stampa

Generali al 24,46% di Cattolica

Assinews - 16 hours 48 min fa

SÌ ALL’AUMENTO Generali ha sottoscritto l’aumento di capitale riservato di Cattolica assicurazioni per 300 milioni di euro. Il Leone detiene così una partecipazione del 24,46% nella compagnia veronese. L’operazione ha comportato l’emissione di 54,054 milioni di azioni Cattolica al prezzo di 5,55 euro, di cui 2,55 euro a titolo di sovrapprezzo. Le due società ricordano […]

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RC AUTO. Sganciate quei rimborsi

Assinews - 16 hours 58 min fa

Il blocco della circolazione per il lockdown ha fatto schizzare i profitti delle assicurazioni. Ma adesso quei benefici vanno condivisi con i clienti, dice l’Ivass. Che chiede il report delle iniziative lanciate di Anna Messia Unipol è stata la prima a muoversi con un’operazione trasparenza e la messa a disposizione di 300 milioni di euro […]

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RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 24/10/2020

Assinews - 17 hours 28 min fa

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali   RC AUTO. Sganciate quei rimborsi Unipol è stata la prima a muoversi con un’operazione trasparenza e la messa a disposizione di 300 milioni di euro per rimborsare una platea potenziale di 10 milioni di clienti. Ma l’attenzione sul comparto non cala e anzi, in azione […]

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I dati dei veicoli plasmeranno i servizi dell’assicurazione auto del futuro

Assinews - Ven, 23/10/2020 - 15:50

Il percorso verso il maggior utilizzo dei nuovi dati auto inizia dalla comprensione dei sistemi ADAS, standard e optional, ora disponibili a livello VIN. I test di efficacia degli ADAS dimostrano una frequenza di riduzione dei sinistri fino al 30% per i veicoli in cima alla classifica. Oggi stiamo assistendo a un rapido incremento nei […]

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Uno sguardo al futuro

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 14:08

      

Gentili Colleghe Gentili Colleghi,

Stiamo assistendo ad una trasformazione del mercato assicurativo e della sua offerta.

Nonostante le tante criticità, gli agenti italiani sono chiamati ad essere attori protagonisti di questa trasformazione, che ormai coinvolgerà sempre più tutto il comparto assicurativo italiano.

Con l’inizio della pandemia l’offerta assicurativa ha visto un’accelerazione immediata verso quei prodotti di protezione personale e familiare orientate a rimborsare diarie da ricovero ospedaliero e da convalescenza, utilizzate anche all’interno del comparto industriale per tutelare e proteggere le proprie risorse umane.

Gli intermediari italiani, con consapevolezza e responsabilità si sono subito impegnati ed attivati, per proporre e stimolare la propria clientela verso un cambio di passo culturale, necessario per affrontare con la massima attenzione gli eventi che stanno accadendo, affrontando le nuove tematiche assicurative e di protezione con grande professionalità.

In effetti, come evidenziato anche da molti esperti del settore e dell’informazione specializzata, si possono cogliere nella complessità della situazione in generale, degli spunti molto positivi per il rilancio dell’offerta assicurativa non solo nel mondo della protezione ma anche in tutto il settore della previdenza e degli investimenti tipici del comparto vita.

Da una parte i bassi tassi di interesse, che resteranno così a lungo, spingono i risparmiatori italiani a diversificare i propri asset di investimento, verso soluzioni assicurative multiramo che investono sia su polizze tradizionali con garanzia del capitale sia su polizze di tipo finanziario con possibilità di sfruttare le eventuali opportunità dei mercati finanziari.

Anche su questi temi gli agenti italiani hanno dimostrano di essere professionisti di assoluto valore, approfittando di una solida esperienza e di formazione specifica, stanno cercando di assistere ed indirizzare i clienti verso una diversificazione del risparmio moderna ed al passo coi tempi.

inoltre, il Decreto rilancio 34/2000 in ambito di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico del patrimonio immobiliare italiano, vede coinvolti in prima linea gli agenti professionisti di assicurazione al fianco delle famiglie e delle aziende italiane, con il prezioso contributo in termini di consulenza su prodotti specifici del settore dell’engineering e del construction, indispensabili per l’ottenimento del contributo agevolativo sull’intervento edilizio.

A mio avviso, come del resto” l’Anapa pensiero insegna”, bisogna essere consapevoli e fiduciosi, anche alla luce degli autorevoli interventi alla recente assemblea dell’Ania che nonostante tutto, il settore assicurativo mai come in questo periodo può essere considerato trainante per il rilancio dell’economia nazionale con al centro circa duecentomila intermediari pronti a dare il loro contributo al fianco delle famiglie e delle imprese italiane.

Buona Lettura
Michele Mainolfi, Componente Giunta Esecutiva Nazionale di ANAPA Rete ImpresAgenzia

Foto in copertina: Michele Mainolfi

                                                               

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GB: RSA non ricorrerà contro alcune decisioni del Test case sulla business interruption

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 14:08

22 ottobre 2020 – L’assicuratore inglese RSA non farà ricorso contro alcune decisioni prese dalla High Court di Londra che il mese scorso si è prounciata a favore della efficacia, in caso di pandemia, di molte polizze di copertura sulla business interruption. In un comunicato la compagnia – riferisce Best’s insurance news – informa che collaborerà con il broker Marsh, che aveva collocato le polizze, per effettuare i risarcimenti “dove appropriato”.

La decisione di RSA di non appellarsi “rappresenta un passo significativo nella giusta direzione per così tante aziende”, ha affermato Sonia Campbell di Mishcon de Reya, rappresentante di Hospitality Insurance Group Action, una delle associazioni di assicurati coinvolte nel procedimento. La High Court di Londra era intervenuta su iniziativa della Financial Conduct Authority (FCA), l’autorità di vigilanza sui comportamenti degli intermediari. che aveva promosso un test case per accertare quali polizze sulla business interrupion dovessero essere considerate efficaci in caso di pandemia. In diversi casi infatti la formulazione dei contratti era ambugua. Nel complesso sono state portate davanti al giudice 8 compagnie ma le tipologie prese in esame, e sulle quali la High Court si è pronunciata prevalentemrente a favore degli assicurati, sono estendibili a 60 compagnie con circa 370mila piccoli esercizi ( tra ristoranti, pub, hotel) rimasti chiusi nel periodo del lockdown e interessati ai risarcimenti.

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GB: più del 10% delle PMI non ha rinnovato le polizze sulla Business Interruption

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 14:07

22 ottobre 2020 – Più del 10% delle PMI inglesi che avevano una copertura sulla business interruption ha deciso di non rinnovarla. Lo sottolinea un report di Global Data reso noto da Marketline.

Il 13,2% delle aziende micro, il 12,7% delle piccole e 13,9% delle medie ha deciso di non sottoscrivere più il contratto assicurativo dopo l’esperienza visssuta con covid-19 ed il lockdown dell’economia, non considerati generalmente dagli assicuratori un motivo scatenante per far scattare l’obbligo di risarcimento.

Una ricerca del Chartered Insurance Institute ha inoltre mostrato che il 39% dei suoi membri hanno perso fiducia sul fatto che le compagnie di assicurazione onorino i loro impegni quando necessario.

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Usa: cresce l’utilizzo di modalità digitali per presentare richieste di risarcimento

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 14:07

22 ottobre 2020 – L’adozione da parte degli assicurati Usa di strumenti digitali per presentare richieste di risarcimento è aumentata di quasi il 20% negli ultimi tre anni e la soddisfazione dei clienti è più alta tra coloro che utilizzano queste modalità. Lo sottolinea uno studio di J.D. Power U.S. Claims Digital Experience, ha scritto Businesswire.

“Il digitale non è mai stato così importante nel processo di gestione dei sinistri”, ha affermato Tom Super, di JD Power. “L’interazione personale continua ad essere una parte fondamentale di qualsiasi operazione di sinistro. Tuttavia, l’84% dei richiedenti afferma di aver utilizzato il digitale a un certo punto durante la propria richiesta”.

“L’interazione digitale, in particolare tramite un dispositivo mobile, sta diventando il campo di battaglia più importante per l’esperienza del cliente assicurativo”, ha affermato Michael Ellison, presidente di Corporate Insight che ha collaborato allo studio. “Sempre più spesso – ha aggiunto – l’esperienza che i clienti hanno nel programmare una riparazione, ricevere aggiornamenti sullo stato di avanzamento del loro reclamo e persino segnalare un nuovo reclamo si verifica su un’app o un sito web, e gli assicuratori devono essere in grado di trasmettere i loro valori e le caratteristiche uniche del loro marchio attraverso queste interazioni digitali “.

Lo studio sull’esperienza digitale si basa su 2.224 valutazioni di clienti di assicurazione auto o casa che hanno presentato in Usa una richiesta di risarcimento negli ultimi 12 mesi. Lo studio è stato condotto da luglio a settembre 2020.

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FCA Italy e LexisNexis® Risk Solutions stanno sviluppando una collaborazione per nuovi servizi assicurativi

Assinews - Ven, 23/10/2020 - 12:05

La collaborazione in corso di sviluppo tra FCA Italy e LexisNexis Risk Solutions in Europa consentirà agli automobilisti, con il loro consenso, di avere accesso a servizi assicurativi personalizzati sfruttando la connettività dei veicoli, i dati relativi alla guida e i sistemi di assistenza per la sicurezza.   Per FCA l’iniziativa con LexisNexis® Risk Solutions […]

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COSA POSSO FARE OGGI CON I DATI AUTO? I DATI ADAS E LA CAPACITA’ PREDITTIVA

Assinews - Ven, 23/10/2020 - 12:00

Con la quantità di dati disponibili ad oggi su un veicolo, fare una selezione può sembrare eccessivamente difficile. Quindi è meglio partire senza integrazioni complesse. All’origine di un’ulteriore capacità predittiva vi sono i dati ADAS. LexisNexis Risk Solutions ha assemblato i dati relativi ai Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS) a livello di numero […]

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L’Ivass segnala 9 siti internet irregolari

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 10:55
La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati

L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea.

In particolare, l’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

L’IVASS sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati.

I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30.

I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare:

  1. i dati identificativi dell’intermediario;
  2. l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;
  3. il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

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Generali, Fitch conferma il rating IFS a “A-”

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 10:49

Trieste, 22 ottobre 2020 – L’agenzia di rating Fitch ha comunicato oggi di aver confermato il giudizio sulla solidità finanziaria (Insurance Financial Strength – IFS) di Generali a ‘A-‘.
L’agenzia ha inoltre confermato il giudizio ‘BBB+‘ sul merito di credito (Issuer Default Rating – IDR). L’outlook rimane stabile.
I rating riflettono la solida posizione di capitale di Generali e l’ottimo profilo di business, in particolare grazie alla posizione di leadership in paesi come Italia, Germania e Francia. La leva finanziaria del Gruppo è considerata moderata rispetto ai suoi rating.

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Swiss Re, effetto valanga su sanità e demografia

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 10:39
Per Swiss Re, primo semestre pil a -18%, -10% per il 2020 e +5% nel 2021 Impatto negativo a catena per tutto il sistema. Coinvolgere assicurazioni su sanità

Roma, 22 ottobre 2020 – Nel primo semestre del 2020 l’Italia registra un calo del 18% del pil (superiore al -15% della media dell’area euro).

Secondo i dati diffusi da Swiss Re – il primo gruppo di riassicurazione al mondo – quest’anno la contrazione finale dell’economia italiana dovrebbe attestarsi intorno al -10%, con un possibile recupero del 5% nel 2021. A causa dello scarso livello di resilienza del Paese – penultimo tra 31 nazioni Ocse per capacità di reagire agli shock – ancora alla fine del 2022, il pil sarà inferiore di almeno 4 punti rispetto ai livelli pre-crisi. Se la diffusione del virus dovesse poi aumentare ulteriormente, inoltre, questa contrazione potrebbe essere peggiore.

In Italia lo shock provocherà in ogni caso un effetto a catena negativo, impattando su alcune delle debolezze strutturali del Paese. La diffusione del Covid-19 potrebbe infatti ridurre ulteriormente il tasso di fertilità, aggravando il problema demografico italiano. Il numero di

over-65 sul totale della popolazione è in crescita (dal 23% attuale al 27% del 2030) e senza un incremento della produttività, dunque, l’Italia si avvierà automaticamente alla stagnazione economica.

Il Covid ha reso evidente l’importanza di infrastrutture sanitarie adeguate. L’Italia ha uno dei tassi di mortalità più elevata in rapporto al numero totale dei casi positivi, oltre che uno dei più alti tassi di mortalità per 100.000 persone tra tutti i Paesi avanzati. La spesa pro capite per la sanità è del 40% inferiore della Francia e del 50% in meno rispetto alla Germania. Poiché aumento del deficit (al 13% del pil) e del debito pubblico (oltre il 160%) riducono lo spazio di manovra, contestualmente alla crisi economica e al crollo degli introiti fiscali, questa situazione è destinata a peggiorare. La pressione sul sistema sanitario andrà poi ad aumentare per maggiori costi di trattamento, aumento dell’incidenza delle malattie croniche e invecchiamento della popolazione. E prevedibile che tutto ciò renda più difficile finanziare l’assistenza sanitaria solo con la spesa pubblica.

“Un solido sistema di assicurazione sanitaria può sostenere il settore pubblico e il comparto può svolgere un ruolo fondamentale da stabilizzatore del sistema”, dice Daniela D’Andrea, CEO di Swiss Re Italia. “Siamo un Paese con un elevato risparmio privato accumulato, il cui ammontare è cresciuto ancora di più in questi mesi di incertezza. Favorire l’adozione di strumenti attraverso cui i cittadini possano proteggere la loro salute e che oltretutto rendono più efficiente la sanità – aggiunge D’Andrea – dovrebbe essere una priorità. Stiamo attraversando un momento difficile e dobbiamo impegnarsi, pubblico e privato insieme, per trovare le soluzioni migliori per uscirne”.

Per Swiss Re, l’Italia ha tuttavia ancora la chance dei fondi Next Generation EU che andranno utilizzati nei prossimi 5 anni (di cui circa un terzo sono sovvenzioni) e che corrispondo a circa il 12% del pil.

Secondo il ddl sulla legge di Bilancio, infatti, quasi la metà delle risorse del 2021 sarà finanziata dai programmi UE e mentre i fondi nazionali sono orientati verso i trasferimenti e i tagli fiscali (75%), quelli europei sono concentrati al 100% sugli investimenti ed hanno perciò il potenziale per migliorare la crescita nel medio termine.

Foto in copertina: Daniela D’Andrea, CEO di Swiss Re Italia

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Concessionario auto e obbligo di verifica copertura RCA

Assinews - Ven, 23/10/2020 - 10:29

IL VOSTRO QUESITO Sto cercando le fonti della normativa che dovrebbe impedire ai concessionari la consegna di veicoli senza copertura RCA. La vecchia 990, poi assorbita dal CdA, vieta genericamente la messa in circolazione di un veicolo soggetto alla copertura obbligatoria, ma di questa violazione è normalmente ritenuto responsabile il proprietario del veicolo. Nel caso […]

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Il cambiamento. Pianificare e reagire alle emergenze

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 10:06
400 registrazioni e una media di 270 connessioni per il XVIII Convegno Benpower, che ha visto 15 relatori chiave del settore dei sinistri property confrontarsi sul tema dell’imprevedibilità dei danni e della necessaria preparazione Una grandissima partecipazione che conferma la centralità delle relazioni nel nostro scenario

“Il confronto non garantisce cambiamento. Ma non ci sarà mai cambiamento senza confronto”.

Con questa citazione del filosofo James Baldwin si apre la riflessione sul XVIII Convegno Benpower, tenutosi in diretta web lo scorso venerdì 16 ottobre 2020.

L’esperienza del confronto rappresenta infatti il leitmotiv che sottende tutte le edizioni dell’evento e che nel diciottesimo anno raggiunge piena espressione nell’esercizio del cambiamento, soprattutto dovuto all’evolversi dell’emergenza sanitaria.

Come ha reagito la filiera dei sinistri property di fronte a un evento così radicale e pervasivo della società globale. Quali percorsi gli assicuratori, i periti, gli intermediari e i risanatori hanno intrapreso per rispondere in concerto alla gestione delle emergenze. I sinistri non si annunciano, accadono sempre e devono essere risolti: la richiesta di servizi rappresenta l’unico punto fermo di un settore in continua evoluzione. Quindi come trovarsi preparati all’imprevedibile per creare valore condiviso soprattutto nell’ottica del cliente finale? Dopo i saluti istituzionali di Ben Isufaj, Amministratore e Fondatore di Benpower, hanno presentato le loro esperienze Daniele Barini, Presidente Anpre, Claudio Gava, Responsabile Divisione Sinistri Itas, Paolo Iurasek, Vice Presidente Anapa Rete ImpresAgenzia, Massimo Lordi, Placement Officer Wholesale Insurtech Network, Lorenzo Spagna, Presidente CdA Rda Servizi e Direttivo Assiprovider, Anna Vaglietti, Presidente Women in Insurance Network e socio Aipai, e Luigi Viganotti, Presidente Acb Associazione Categoria Brokers nella tavola rotonda moderata da Maria Carolina Balbusso, Responsabile Marketing e Comunicazione di Benpower, evidenziando il cambiamento nell’approccio culturale alla gestione dei danni property, con la valorizzazione dei ruoli, delle competenze e dell’informazione, ma altresì dell’empatia e dei fondamentali delle relazioni.

Il coronavirus, grande acceleratore del cambiamento, ha scatenato la tempesta perfetta che ha coinvolto tutti gli attori in gioco, usando la stessa metafora presentata da Massimo Michaud, Presidente di Cineas, e che ha costituito il trait d’union con le interviste realizzate da Maria Rosa Alaggio, Direttore Responsabile Insurance Review a Lorenzo Bizio, Responsabile Sinistri Property Generali Italia, Sergio Ginocchietti, Dirigente Liquidazione Property UnipolSai, e Luca Nava, Head of Claims Allianz Global Corporate & Specialty. Protocolli condivisi e grande attenzione al cliente si dimostrano strumenti imprescindibili per il funzionamento ottimale dell’ecosistema dei sinistri.

Benpower dal canto suo ha risposto alle problematicità del 2020 con la realizzazione di un hub di innovazione e tecnologia nell’area milanese a servizio di tutto il mondo assicurativo, ma soprattutto con la continua ricerca e sviluppo delle attività di bonifica e sanificazione. La nuova sede rappresenta il polo per le attività focalizzate sul canale assicurativo guidate da Renato Vecchio, Direttore Insurance Network di Benpower.

“400 registrazioni e una media di 270 connessioni testimoniano non solo la grande partecipazione all’evento, ma soprattutto la centralità delle relazioni in un settore dove la richiesta di collaborazione e partnership è sempre più rilevante”, conclude Ben Isufaj.

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Digital transformation: che cosa cambia ora nel business e nei rischi degli intermediari assicurativi

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 09:44
La trasformazione delle attività di vendita provocata dall’accelerazione del passaggio al digitale è stata il tema chiave dell’evento di presentazione dell’Osservatorio europeo degli intermediari assicurativi di CGPA Europe

Milano, 22 ottobre – E’ stato presentato oggi, nel corso di un evento digitale, l’Osservatorio europeo degli intermediari assicurativi di CGPA Europe, compagnia specializzata nell’assicurazione dei rischi di responsabilità civile professionale degli intermediari.


Oltre a riportare dati sulla demografia degli intermediari e sull’andamento del business assicurativo, l’Osservatorio, giunto quest’anno alla settima edizione, contiene aggiornamenti e approfondimenti su normativa e giurisprudenza dei principali Paesi europei, metodi alternativi di composizione delle controversie e decisioni delle autorità di vigilanza nazionali nei confronti degli intermediari.

La pubblicazione contiene anche un aggiornamento della casistica europea sui risarcimenti richiesti nei confronti degli intermediari assicurativi, in particolare quelli collegati all’obbligo d’informazione e consulenza dell’intermediario.


L’evento di presentazione dell’Osservatorio, introdotto da Massimo Michaud, è stato dedicato alla trasformazione delle attività di vendita provocato dalla crescente digitalizzazione della gestione operativa.

Il tema è stato oggetto di due relazioni:
– Intermediazione e comunicazione nel periodo pandemico: il ruolo dei social media, curata da Patrizia Contaldo, docente del Centro Studi Baffi-Carefin Università L. Bocconi e direttore dell’Observatory on The Insurance Market dell’università;
-Digital transformation e relazione con i clienti: come cambia la responsabilità degli intermediari, curata dall’avvocato Michele Tavazzi.

Gli intermediari si sono confrontati sul tema nel corso di una tavola rotonda (Intermediari e business: come favorire la trasformazione delle attività di vendita), moderata dalla Maria Rosa Alaggio, Direttore Responsabile di Insurance Connect e Insurance Trade, alla quale hanno partecipato: Vincenzo Cirasola, presidente ANAPA; Claudio Demozzi, presidente SNA; Luca Franzi De Luca, presidente AIBA, Jean Francois Mossino, presidente Commissione Agenti presso BIPAR, Laura Puppato, responsabile rapporti istituzionali di AGIT, gruppo agenti Groupama; Luigi Viganotti, presidente ACB.

Intermediari sempre più attivi su Facebook
Patrizia Contaldo ha presentato uno studio sulla comunicazione degli intermediari nel periodo di lockdown condotto dall’Observatory on The Insurance Market che analizza, in particolare, la comunicazione attraverso le piattaforme social. Lo studio contiene anche una riflessione sul cambiamento prospettico dell’approccio imprenditoriale a seguito dell’adozione dello smart working. “I social, in particolare Facebook, sono stati tra i canali che gli intermediari hanno usato di più durante il lockdown”, ha dichiarato Patrizia Contaldo. “Lo hanno fatto non solo per comunicare contenuti di business ma anche per testimoniare vicinanza ai clienti e generare empatia e ne hanno ricavato un deciso apprezzamento”.
“Sono maturi i tempi per costruire un modello ibrido di relazione con il cliente che estenda il perimetro di comunicazione dell’agenzia”, ha aggiunto la Contaldo. “Una relazione intensa, che alimenti l’esperienza positiva del cliente, è un fattore essenziale, la premessa per la sua retention, soprattutto quando si devono affrontare fasi difficili di mercato. Questa cura dovrà essere accompagnata da un ripensamento delle modalità con cui si svolgono le attività lavorative, fondato sui princìpi di attenzione ai bisogni personali, flessibilità e virtualità. Questi temi, nei prossimi mesi, dovranno essere al centro della riflessione dell’industria assicurativa e degli intermediari professionali”.

La relazione digitale fare bene agli intermediari
Nell’intervento sull’evoluzione del profilo di responsabilità degli intermediari, l’avvocato Michele Tavazzi ha osservato che, con ogni probabilità, la relazione digitale gioverà all’intermediario. “Ferma restando la natura contrattuale della responsabilità, la raccolta documentale che attesta le varie fasi del rapporto potrà essere decisiva in sede di giudizio per superare la contestazione dell’assicurato insoddisfatto sul presunto inadempimento del professionista”, ha spiegato Tavazzi.
“La tracciabilità dei colloqui con i clienti consentita dal digitale”, ha aggiunto l’avvocato, “consentirà all’intermediario di costruire un corredo probatorio documentale in grado di dimostrare di aver assolto con diligenza i propri doveri. Questo implica che l’intermediario dovrà spiegare per iscritto le caratteristiche del prodotto assicurativo e ricevere dal cliente il riscontro scritto con la specifica delle sue esigenze. E’ sulla base di queste che verrà proposto e venduto il prodotto ritenuto adeguato al profilo di rischio descritto dal proprio assicurato”.

L’Italia resta leader in Europa per numero di distributori
Come ogni anno, l’Osservatorio di CGPA Europe riporta dati sull’andamento del business assicurativo e sull’evoluzione della popolazione europea degli intermediari. La crescita della raccolta dei premi nel mondo, in crescita costante da diversi anni, è proseguita anche nel 2019 attestandosi al 3%. La pandemia inciderà certamente sui dati del 2020, ma si prevede che il mercato assicurativo torni nel 2021 ai livelli del 2019.

Nel 2020, l’emergenza sanitaria ha costretto diverse autorità di vigilanza nazionali a rinviare la relazione annuale e la pubblicazione dei relativi dati sulla popolazione degli intermediari. L’Osservatorio, pertanto, ha potuto considerare solo i dati noti nel momento in cui la pubblicazione è stata predisposta.


L’Italia è il Paese con il maggior numero di distributori assicurativi dello spazio economico europeo con oltre 230mila intermediari (al 31 dicembre 2019), la gran parte dei quali è composta da collaboratori degli intermediari assicurativi (agenti, broker, banche, intermediari finanziari ex art. 106 del Testo Unico Bancario, ecc.) che operano in nome e per loro conto, ma al di fuori dei locali degli intermediari. Questa categoria di collaboratori contava 195.923 unità al 31 dicembre 2019, in leggero calo rispetto ai 197.240 del 2018.

Nel 2019 il numero degli agenti è rimasto pressoché invariato (27.441 contro i 27.979 del 2018). I produttori diretti (intermediari specializzati nella commercializzazione a titolo accessorio di prodotti vita, infortuni o sanitari, che operano in nome e per conto delle imprese di assicurazione) hanno registrato un calo: 3.246 nel 2019 contro i 3.669 del 2018). Cresce il numero di broker: da 5.710 (2018) a 5.735 (2019).


Gli agenti continuano essere il principale canale di distribuzione dei prodotti assicurativi danni (77,1% nel 2019), nettamente più di broker (9,2%) e sportelli bancari (7,7%). La banca assicurazione resta, invece, il principale canale distributivo dei prodotti vita, pur avendo registrato una lieve frenata (60,7% nel 2019 contro il 60,8% del 2018). La quota di mercato degli agenti, in ripresa dal 2015, ha raggiunto livelli simili a quelli del 2009 (quasi il 24%).

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Cyber Risk Protection: Allianz Partners e Kaspersky insieme per una soluzione unica contro i rischi del web

Intermedia Channel - Ven, 23/10/2020 - 09:29
Protezione per tutta la famiglia, dal cyberbullismo allo shopping online

Milano, 22 ottobre 2020 – Più di 9 italiani su 10 possiedono uno smartphone, passiamo in media 4 ore e mezza al giorno sul web e lo scorso anno abbiamo speso 31,6 miliardi di euro in acquisti online (23,6 milioni i nostri connazionali che fanno acquisti online), eppure sembriamo ancora utenti del web non pienamente consapevoli e responsabili.

L’indice di preoccupazione realizzato da AstraRicerche per Allianz Partners mostra infatti che ancora 6 italiani su 10 tendono a sottovalutare i potenziali pericoli della rete, malgrado fenomeni diventati mediatici come il cyberbullismo, il phishing, il furto di dati personali e dell’identità digitale, abbiano contribuito a portarli all’attenzione dei cittadini del bel Paese.

Per rendere più sicura e serena la vita digitale degli italiani, Allianz Partners e Kaspersky hanno stretto una collaborazione dalla quale è nata una soluzione integrata, unica sul mercato italiano, che permette di acquistare software antivirus e copertura assicurativa dai rischi digitali insieme, attraverso un’unica gift card.

Sarà così possibile ottenere e attivare in contemporanea la Protezione E-Reputation & Cyberbullismo e la Protezione Shopping Online messe a disposizione da Allianz Partners e la suite Kaspersky Total Security, per tenere sé stessi e i propri cari, soprattutto i minori, al sicuro dalle minacce del web.

Proteggere, prenderci cura, garantire la libertà di vivere la propria vita con serenità, venendo in soccorso al bisogno e risolvendo tempestivamente i problemi è da sempre il nostro mestiere. E da sempre lo facciamo unendo esperienza e capacità di innovare, di leggere le nuove esigenze delle persone”, ha dichiarato Paola Corna Pellegrini, CEO di Allianz Partners. Oggi, che siamo sempre più connessi e percorriamo sempre più le strade del digitale, lo facciamo con nuovi strumenti e insieme a nuovi compagni di viaggio. Con Kaspersky, spinti dalla comune propensione all’innovazione e alla centralità della protezione del cliente, abbiamo dato vita a una soluzione nuova e unica sul mercato. In caso di necessità, la nostra centrale operativa sarà quindi a disposizione per fornire una pronta assistenza”. “Il rapido proliferare di nuove tecnologie ha contribuito alla nascita di nuove opportunità per gli utenti di tutto il mondo. Basta pensare al fatto che ogni aspetto della nostra vita, dallo shopping online alle transazioni bancarie fino alle attività di entertainment, viene affidato ai dispositivi connessi. Questi strumenti ci offrono sicuramente l’opportunità di connetterci, imparare, comunicare e completare transazioni importanti ovunque ci troviamo rendendo ogni attività semplice e a portata di mano ma non dovremmo mai dimenticare che si tratta di contenitori pieni di dati personali preziosissimi, non solo per noi, ma anche per i criminali informatici. Proprio per questo dovremmo prestare alla nostra vita digitale la stessa attenzione che riserviamo a quella “reale”. Per noi la vita digitale degli utenti è molto importante e il nostro obiettivo è proprio quello di dare la possibilità agli utenti di utilizzare le tecnologie e i servizi digitali senza doversi preoccupare dei rischi legati alla cyber sicurezza, in modo che possano vivere le loro vite digitali in totale serenità. La partnership con Allianz Partners conferma il nostro impegno rivolto agli utenti,” ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky.

La Protezione E-Reputation & Cyberbullismo e la Protezione Shopping Online rese disponibili da Allianz Partners attraverso il proprio marchio commerciale Allianz Global Assistance, assicurano consulenza e intervento specializzato in caso di danneggiamento della reputazione online e cyber-bullismo, come ad esempio furto d’identità, divulgazione non autorizzata di dati personali, insulti pubblici, diffamazione, incitamento all’odio nonché protezione in caso di problemi con gli acquisti online, come la consegna di beni difettosi o danneggiati, la mancata consegna, ma anche la perdita o il danno ai beni durante la fase di restituzione.

La nuova soluzione, frutto della collaborazione tra Allianz Partners e Kaspersky, è già da oggi disponibile presso le migliori catene di elettronica, acquistabile e attivabile nel comodo formato gift card.

Foto in copertina: Paola Corna Pellegrini, CEO di Allianz Partners

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PREZZI RC AUTO: L’ITALIA SEMPRE PIU’ VICINA ALL’EUROPA

Assinews - Ven, 23/10/2020 - 06:05

Si è progressivamente assottigliata nel tempo la differenza tra il prezzo medio delle polizze RC AUTO europee e quelle italiane che adesso risultano anche più economiche di quelle inglesi e francesi     di MR. OLIVIERO Dopo aver avuto per anni le polizze RC AUTO più care d’Europa, secondo le elaborazioni e le stime dell’ANIA su […]

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Covid-19, i contagi sul lavoro sono oltre 54mila

Assinews - Ven, 23/10/2020 - 06:05

Online il nono report Inail. Alla data del 30 settembre registrate 1.919 denunce in più rispetto al monitoraggio del 31 agosto. I decessi sono 319 (+16). Dopo il rallentamento post lockdown, il mese di settembre evidenzia una ripresa delle infezioni di origine professionale Dopo il rallentamento post lockdown, il mese di settembre evidenzia una ripresa dei […]

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HDI Assicurazioni acquisisce business danni di Amissima

Assinews - Ven, 23/10/2020 - 06:04

HDI Assicurazioni annuncia l’acquisizione del 100% del pacchetto azionario di Amissima Assicurazioni. Si tratta del solo business danni, del valore di circa 300 milioni di euro (292,72 i premi raccolti nel 2019), mentre Amissima Vita (909.17 mln di euro di premi) non fa parte della transazione). L’operazione – si legge in una nota – rientra nell’ambito […]

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