Rassegna Stampa

Più ricchi alla meta

Assinews - Sab, 27/11/2021 - 05:12

Carlo Giuro Si sta definendo la mappa aggiornata dei canali di pensionamento. I due fattori dirimenti sono rappresentati dal disegno di legge di bilancio e dal decreto del ministero dell’Economia che sancisce, recependo la rilevazione dell’Istat sulla evoluzione della speranza di vita, che non si modificano anche per il biennio 2023-24 i requisiti di pensionamento […]

L'articolo Più ricchi alla meta sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa

Fino al 2024 pensione a 67 anni

Assinews - Sab, 27/11/2021 - 05:08

Non ci sarà nessun aumento dell’età pensionabile sino al 31 dicembre 2024. Conseguenza del mancato incremento della “speranza di vita” dal 1° gennaio 2023. Insomma, sia l’età richiesta per la pensione di vecchiaia che quella dell’assegno sociale restano ferme a 67 anni. La notizia, positiva per gli aspiranti pensionati, arriva dal decreto del Mef (Ministero […]

L'articolo Fino al 2024 pensione a 67 anni sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa

Salato per principio

Assinews - Sab, 27/11/2021 - 05:07

Anna Messia Dopo 15 anni di rinvii e discussioni il nuovo principio contabile internazionale sui contratti assicurativi, l’Ifrs 17, è diventato legge con la pubblicazione, nei giorni scorsi, nella Gazzetta Ufficiale Europea. Si parte quindi con il nuovo standard contabile che entrerà in vigore dal primo gennaio 2023 ma già dal prossimo il vecchio e […]

L'articolo Salato per principio sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa

Diluvio di bond Esg

Assinews - Sab, 27/11/2021 - 05:07

Francesco Ninfole Il mercato dei bond Esg ha vissuto un aumento esponenziale delle emissioni negli ultimi anni. A livello globale l’ammontare in circolazione di titoli di questo tipo (i cui proventi sono vincolati al finanziamento di progetti che rispettano criteri ambientali, di governance e sociali) è passato da 193 a 1.850 miliardi di euro tra […]

L'articolo Diluvio di bond Esg sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa

Pensioni, per i fondi il carovita fa salire l’asticella del tfr

Assinews - Sab, 27/11/2021 - 05:05

Il trattamento pubblico invece diventa più ricco di Carlo Giuro Il ritorno del pericolo inflattivo pone tra i profili da considerare anche quello legato alla protezione dei trattamenti previdenziali. Quali sono i meccanismi previsti? Partendo dal pilastro di base, il tema della perequazione, ovvero la rivalutazione di 22,8 milioni di assegni previdenziali pubblici in base […]

L'articolo Pensioni, per i fondi il carovita fa salire l’asticella del tfr sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa

Antitrust, multa da 10 mln a Google e Apple

Assinews - Sab, 27/11/2021 - 05:01

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso due istruttorie nei confronti di Google Ireland Ltd. e di Apple Distribution International Ltd., sanzionando entrambe per 10 milioni di euro. L’Antitrust ha accertato per ogni società due violazioni del Codice del consumo, una per carenze informative e un’altra per pratiche aggressive legate all’acquisizione e all’utilizzo […]

L'articolo Antitrust, multa da 10 mln a Google e Apple sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa

Allianz, progetto a Milano per riqualificazione green

Assinews - Sab, 27/11/2021 - 05:00

Allianz Real Estate, per conto di diverse società del Gruppo Allianz, ha completato l’acquisizione di un complesso di uffici situato nel cuore del Central business district di Milano. L’immobile di Corso di Porta Nuova, rilevato da un fondo immobiliare italiano sostenuto da fondi immobiliari Blackstone, sarà trasformato in un complesso di uffici con una superficie […]

L'articolo Allianz, progetto a Milano per riqualificazione green sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa

Generali, Delfin compra

Assinews - Sab, 27/11/2021 - 04:56

COSÌ DEL VECCHIO SALE AL 5,86% E IL PATTO AL 14,38 È sempre aperta la partita di Generali. In aggiunta alle mosse di Francesco Gaetano Caltagirone, Leonardo Del Vecchio ha acquistato 1,213 milioni di azioni del Leone triestino tra il 23 e il 24 novembre, circa lo 0,076% del capitale sociale del Leone di Trieste. […]

L'articolo Generali, Delfin compra sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa

Rassegna Stampa assicurativa 27 novembre 2021

Assinews - Sab, 27/11/2021 - 04:40

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali   Più ricchi alla meta Si sta definendo la mappa aggiornata dei canali di pensionamento. I due fattori dirimenti sono rappresentati dal disegno di legge di bilancio e dal decreto del ministero dell’Economia che sancisce, recependo la rilevazione dell’Istat sulla evoluzione della speranza di vita, che […]

L'articolo Rassegna Stampa assicurativa 27 novembre 2021 sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa

India: Star Health sbarca alla borsa di Mumbai con una valutazione di $7 miliardi

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 14:51
La società si propone di raccogliere $974 milioni E’ la terza IPO indiana del 2021

La compagnia di assicurazione sanitaria indiana Star Health and Allied Insurance sta puntando ad una valutazione di $ 7 miliardi nell’IPO lanciata alla borsa di Mumbai. Lo scrive Reuters riferendo che Star Health and Allied Insurance si propone di raccogliere $ 974 milioni nella sua prima offerta pubblica di azioni che saranno quotate alla borsa indiana.

Se l’offerta verrà totalmente sottoscritta si tratterà, per dimensione, della terza Ipo indiana nel 2021 dopo quella della società di fintech Paytm e della società di consegna del cibo Zomato che hanno raccolto, rispettivamente, 2,46 e 1,26 miliardi di dollari.

Star Health è stata fondata nel 1995 ed offre coperture personali, sulla salute ed i viaggi all’estero. La sua attività è cresciuta nel tempo ed ora la compagnia detiene il 15% del mercato indiano dell’health insurance.

La valutazione della società conferma inoltre l’interesse degli investitori, locali ed internazionali, per il crescente ruolo che l’assicurazione sanitaria sta assumendo nel paese.

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/11/02/india-quasi-400-milioni-di-persone-senza-protezione-per-la-salute/

L'articolo India: Star Health sbarca alla borsa di Mumbai con una valutazione di $7 miliardi proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

Cina: la raccolta premi dell’assicurazione danni arriverà a $313 miliardi nel 2025, dice Globaldata

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 14:43
In forte crescita, nel 2020, il ramo delle assicurazioni sanitarie (+21,2%) e property (+14%) Crescita piatta per il mercato della Rc auto la cui raccolta è frenata dalla pandemia e dalle novità regolamentari

La raccolta premi lorda del settore assicurativo danni cinese – riferisce Reinsurance News – dovrebbe aumentare a circa $313 miliardi nel 2025 rispetto ai $196,8 miliardi del 2020. I dati vengono da Globaldata un cui report ha indicato un tasso di crescita annuale composto (CAGR) intorno al 9,5% nel periodo 2020-2025. Sulle stime di crescita gravano tuttavia le ombre dei cambiamenti normativi in corso, delle sfide economiche e della ricomparsa della pandemia.

“Nonostante sia il seconda industria assicurativa a livello globale, la penetrazione delle polizze danni in Cina (1,3%) è molto al di sotto della media dei mercati sviluppati (4%)”, ha detto Deblina Mitra, Senior Insurance Analyst di GlobalData. Questo è dovuto principalmente al fatto che la crescita dell’assicurazione danni nel grande paese asiatico “dipende in modo sproporzionato dall’assicurazione auto, che è stata influenzata negativamente dalle restrizioni normative, dalle sfide economiche e dalle pandemie negli ultimi anni”.

L’assicurazione auto fa la parte del leone nell’assicurazione danni cinesi con una quota sul totale del 60,7% in termini di raccolta premi. Proprio in questo comparto si è registrata una crescita piatta (+0,7%) nel 2020, l’anno della pandemia, a causa dei cambiamenti regolamentari che hanno abbassato i prezzi dei premi obbligatori di responsabilità civile auto fino al 50 per cento.

Le assicurazioni infortuni e malattia (PA&H) e property sono il secondo e il terzo ramo assicurativo danni con una quota rispettivamente del 12,2% e dell’11,3% nel 2020. Proprio nell’assicurazione sanitaria è stato registrato il maggiore balzo in avanti della raccolta premi (+21,2% nel 2021) su cui ha inflkuito l’aumento delle spese mediche e delle esenzioni fiscali. Anche in questo caso i cambiamenti son stati indotti dalle conseguenze di covid-19. Le previsioni di Globaldata indicano che questa linea di business dovrebbe continuare a espandersi a due cifre anche nel biennio 2021-2022.

In sostenuta crescita è anche l’assicurazione property (+14% nel 2020) guidata principalmente dall’assicurazione agricola in cui si è concentrato oltre il 50% della raccolta property nel 2020.

A sostenere la domanda sono anche i sussidi governativi sui prezzi dei premi e l’assicurazione per coprire le frequenti perdite da catastrofi naturali. Il lancio di nuovi prodotti, come l’assicurazione sul grano recentemente offerta sul mercato, dovrebbero aumentare la copertura dell’assicurazione agricola anche nei prossimi anni.

“La crescita del settore danni cinese nel prossimo anno sarà concentrata sulle sue linee di business non automobilistiche, poiché la redditività degli assicuratori auto rimarrà influenzata dall’andamento del settore automobilistico sotto sforzo che combatte contro i problemi della catena di approvvigionamento, le restrizioni normative sui prezzi dei premi e la nuova ondata della pandemia”, ha concluso Mitra.

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/11/19/cina-huarong-ricevera-capitali-freschi-per-6-59-miliardi/

L'articolo Cina: la raccolta premi dell’assicurazione danni arriverà a $313 miliardi nel 2025, dice Globaldata proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

Svizzera: Swiss Life presenta il suo nuovo piano triennale

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 14:26
Tra i principali target c’è l’aumento della massa commissionale ad oltre $900 milioni rispetto ai circa 600 attuali Lanciato un buy back da 1 miliardo di franchi svizzeri da realizzare entro il 2023 La compagnia punta anche a tagliare le emissioni per dipendente del 35% entro il 2024

Swiss Life ha presentato il suo nuovo piano a medio termine che punta a un aumento dei guadagni per gli azionisti e ad una riduzione delle emissioni delle sue operazioni e del suo portafoglio d’investimento. Nel corso del suo investor day – riferisce DJ NewsWires – la compagnia elvetica ha annunciato i suoi nuovi target tra i quali spicca l’aumento delle entrate per commissioni a 850 milioni-900 milioni di franchi svizzeri (910 milioni-$964 milioni) da raggiungere entro il 2024 rispetto ai 600 milioni-CHF650 milioni stimati quest’anno. Il rendimento rettificato del patrimonio netto dovrebbe salire al 10%-12% entro lo stesso anno (8-10 per cento nel 2021)

A sostegno della sua quotazione borsistica Swiss Life riacquisterà inoltre azioni per 1 miliardo di franchi tra il mese prossimo e maggio 2023.

La compagnia sta anche aggiornando i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni, con un taglio delle emissioni di carbonio per dipendente del 35% entro il 2024 rispetto al 2019, in gran parte attraverso la riduzione dei viaggi e l’utilizzo di sole energie rinnovabili. Swiss Life mira anche a ridurre le emissioni medie del suo portafoglio immobiliare del 20% entro il 2030.

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/08/24/swiss-life-utile-su-del-15-nel-i-semestre/

L'articolo Svizzera: Swiss Life presenta il suo nuovo piano triennale proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

Mia Platform cresce a ritmi record e sbarca a Londra

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 12:27
L’azienda si appresta a chiudere il 2021 a 10 milioni di euro di fatturato con oltre 130 dipendenti assunti in soli 5 anni di attività. L’espansione prosegue anche nei mercati internazionali con l’apertura di un nuovo ufficio a Londra

Una crescita al di sopra di ogni aspettativa per la tech company 100% italiana nata nel 2016 e protagonista del mercato delle soluzioni tecnologiche per la realizzazione end-to-end di piattaforme digitali cloud native.

Si sta per chiudere infatti un 2021 da record per Mia-Platform (mia-platform.eu): l’obiettivo dell’azienda è quello di raggiungere i 10 milioni di fatturato entro la fine dell’anno, +54% rispetto al 2020 e addirittura +4000% rispetto al primo risultato d’esercizio del 2016.

In termini di persone, invece, Mia-Platform conta di superare i 130 dipendenti assunti sempre entro il 2021 con una crescita del 75% rispetto ai 12 mesi precedenti per quanto riguarda l’organico aziendale.

Non solo i numeri confermano l’espansione della tech company: Mia-Platform è stata inserita dal Financial Times tra le prime 70 aziende europee su mille in più rapida crescita nella prestigiosa classifica “FT 1000” posizionandosi al secondo posto tra le tech italiane.

Il 2021 è anche l’anno dei grandi investimenti: dopo essersi affermata sul mercato italiano, Mia-Platform ha, inoltre, rafforzato la propria strategia d’internazionalizzazione con l’apertura di una nuova sede nel cuore del TechHub di Londra. “La pandemia poteva rappresentare una minaccia per la nostra crescita, invece abbiamo raggiunto ottimi risultati a riprova della validità del nostro prodotto Mia-Platform e del nostro modello di business”, afferma Federico Soncini Sessa, CEO di Mia-Platform. “Abbiamo così deciso che era giunto il momento per attuare la nostra espansione verso l’estero: abbiamo scelto il Regno Unito perché rappresenta il mercato high tech più grande in Europa e Londra è in grado di attrarre capitali rilevanti, oltre al fatto che gli investimenti per la trasformazione digitale sono in costante aumento. Grazie alla nostra piattaforma siamo in grado di offrire alle aziende un prodotto flessibile e adattabile a qualsiasi mercato: proprio per questo confidiamo che l’apertura di Londra possa essere solo il primo passo del nostro percorso perché tra gli obiettivi futuri c’è quello di avere diversi uffici in Europa e oltreoceano”.

Un fattore decisivo per l’espansione del business è stata la rete internazionale di partner strategici: lanciato lo scorso anno, il partner program Mia-Platform ha già raggiunto più di 20 società di consulenza e system integrator operanti nei principali paesi europei che hanno permesso di accelerare la diffusione di Mia-Platform nel Vecchio Continente e nel mondo. “Con l’apertura della nuova sede a Londra ci poniamo l’obiettivo di assistere le grandi imprese presenti nel Regno Unito a pianificare un percorso di trasformazione digitale in grado di ottimizzare il loro business con una piattaforma digitale all’avanguardia basata su solidità, innovazione e facilità d’uso”, prosegue il manager. “Fino ad oggi abbiamo ricevuto ottimi riscontri dal mercato bancario e finanziario ma sappiamo che ci sono margini importanti di espansione anche in altri business”.

Una crescita che è stata sempre all’insegna dello sviluppo sostenibile, in quanto la tech company ha fatto della sostenibilità un pilastro fondamentale della cultura aziendale, portando avanti numerose iniziative nel corso degli anni.

L'articolo Mia Platform cresce a ritmi record e sbarca a Londra proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

Assoreti: raccolta netta 9 mesi 41 mld (+32%) e risparmio gestito +116%, masse record

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 12:05

La raccolta netta delle reti di consulenti finanziari nei primi nove mesi del 2021 è salita a 40,9 miliardi di euro, con un aumento del 32,3% rispetto all’anno scorso. Lo si apprende da un comunicato di Assoreti.

La crescita è trainata dal comparto del risparmio gestito, che segna un saldo netto di 30,5 miliardi, più che raddoppiato su base annua (+116%).

I flussi sulla componente amministrata del portafoglio sono positivi per 10,4 miliardi, ma in contrazione del 38% sullo stesso periodo del 2020.

Quasi il 30% della raccolta complessiva è stata realizzata nel periodo luglio-settembre, con movimentazioni nette per 12,2 miliardi, in aumento del 43% rispetto al terzo trimestre 2020. Forte la propensione all’investimento in soluzioni del risparmio gestito sulle quali confluiscono nel trimestre risorse nette in crescita dell’81% a 9,5 miliardi di euro (il 78,5% della raccolta totale), mentre il bilancio complessivo su strumenti finanziari amministrati e depositi è positivo per 2,6 miliardi, risultando in flessione del 19,4% annuo.

La valorizzazione del portafoglio dei clienti delle Reti tocca un nuovo record con asset a fine settembre per circa 757 miliardi (+20,1% a/a). La componente gestita del portafoglio (534 miliardi) aumenta del 20,7% su base annua, mentre la valorizzazione degli strumenti finanziari amministrati (104,8 miliardi) cresce del 26,4% a/a e la liquidità (118,5 miliardi) sale del 12,6% a/a. Da inizio anno sono circa 214 mila i nuovi clienti delle Reti e portano a 4,8 milioni il numero di risparmiatori seguiti dai consulenti finanziari.

La crescita a doppia cifra del risparmio gestito dalle Reti prosegue di pari passo con l’aumento della domanda di consulenza da parte degli italiani, il che è sinonimo di un servizio pienamente coincidente con le aspettative dei clienti e del sistema Paese”, afferma Paolo Molesini, presidente di Assoreti.

La dinamica di crescita dei volumi di raccolta osservata da inizio anno coinvolge tutte le macro-famiglie di prodotto/servizio risultando più robusta negli organismi di investimento collettivo del risparmio. Le sottoscrizioni nette in Oicr aumentano, infatti, del 161,6% su base annua e raggiungono 12,1 miliardi nei nove mesi, concentrandosi in maniera particolarmente rilevante sui fondi comuni aperti di diritto estero.

Foto in copertina: Paolo Molesini, presidente di Assoreti

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2019/07/04/assoreti-attivita-dei-consulenti-finanziari-nel-primo-trimestre-2019/

L'articolo Assoreti: raccolta netta 9 mesi 41 mld (+32%) e risparmio gestito +116%, masse record proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

Deloitte: sempre più green le quotate in Piazza Affari. Il 53% delle relazioni finanziarie del 2020 prende in considerazione il cambiamento climatico

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 11:46
In un solo anno è cresciuta dell’11% la percentuale di società quotate sul mercato MTA che menzionano il cambiamento climatico nella propria informativa. È la prima volta che più del 50% delle società analizzate include il fattore clima nei propri report annuali

Nel presentare il report “Climate Change nell’informativa finanziaria redatta dalle società quotate in Italia”, lo studio di Deloitte che analizza la rilevanza del cambiamento climatico nei bilanci delle società di Piazza Affari, Stefano Dell’Orto, amministratore delegato audit & assurance di Deloitte ha spiegato che “continua a crescere l’attenzione per il tema cambiamento climatico: il 53% delle relazioni finanziarie del 2020 delle società quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA) ha prodotto un’informativa sul clima. Un significativo +11% rispetto al 2019, e un dato che conferma l’accelerazione dell’attenzione al tema del cambiamento climatico. Un’attenzione che anche come Deloitte condividiamo: per questo vogliamo dare il nostro contributo fornendo stimoli alla redazione di un’informativa finanziaria che, con riferimento alla sostenibilità ambientale, esprima contenuti qualitativi e quantitativi maggiormente rispondenti alle aspettative formulate dagli enti regolatori, dagli investitori istituzionali e da tutti gli altri stakeholder dell’ecosistema del reporting finanziario”.

L’analisi di Deloitte è stata condotta con riferimento alle Relazioni Finanziarie Annuali relative all’esercizio 2020 pubblicate dalle società quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito e regolamentato da Borsa Italiana e ha riguardato i bilanci di 220 società sulle 239 società quotate su tale mercato. Le società analizzate sono state classificate secondo un criterio settoriale: utilizzando i cluster di Borsa Italiana, ogni società è stata identificata all’interno del macro-settore e del settore specifico di appartenenza.

Analizzando questi 220 bilanci, emerge che il 53% delle relazioni finanziarie esaminate, relative a 116 entità, contiene informativa in merito al cambiamento climatico con livelli di dettaglio molto diversificati. Il trend è in crescita rispetto al 2019, in cui solo il 42% delle relazioni finanziarie annuali includeva riferimenti espliciti al tema del cambiamento climatico. Tuttavia, rimane un significativo numero di società che non affronta questo aspettonella Relazione finanziaria annuale: il 47% delle relazioni finanziarie 2020, infatti, non include alcun riferimento al tema.

Inoltre, il livello di dettaglio delle informazioni fornite differisce significativamente: 36 delle 116 relazioni finanziarie annuali che trattano il cambiamento climatico menzionano il tema come fattore puramente di contesto e di mercato, non declinato rispetto alla realtà aziendale e al relativo quadro strategico e senza individuazione di rischi e di opportunità correlati. Invece, 80 delle 116 relazioni finanziarie annuali, pari al 36%dell’intero campione, affrontano, seppur con livelli di dettaglio significativamente differenti, il cambiamento climatico quale fattore critico della realtà aziendale, declinando le considerazioni nell’ambito della relativa strategia di gestione e identificando i rischi e le opportunità correlati.

In generale, è importante sottolineare che se, da un lato, dichiarazioni forti rispetto alle strategie aziendali di decarbonizzazione sono sempre più al centro della comunicazione da parte degli emittenti, dall’altro, soltanto in alcuni casi tali affermazioni sono coerentemente riflesse nei bilanci”, osserva Mauro Di Bartolomeo, national professional practice director di Deloitte Italia. “Per fare concreti passi in avanti nel percorso evolutivo dell’informativa finanziaria bisogna ricercare una sempre maggiore coerenza tra l’informativa sul clima fornita e la comunicazione strategica. Ma non solo: è fondamentale l’elaborazione di un’informativa sempre più analitica e quantitativa degli impatti legati al cambiamento climatico effettivamente riflessi nella predisposizione dei bilanci”.

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/11/05/deloitte-2043-i-benefici-della-transizione-energetica-supereranno-i-costi/

L'articolo Deloitte: sempre più green le quotate in Piazza Affari. Il 53% delle relazioni finanziarie del 2020 prende in considerazione il cambiamento climatico proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

QBE France e Nexus in partnership nelle polizze cauzioni per le PMI italiane

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 11:30
QBE Italia supporterà i contatti con la rete distributiva italiana

QBE France, società di QBE Europe, e Nexus, società di servizi assicurativi, hanno definito un accordo per offrire ad agenti e broker italiani una nuova soluzione assicurativa nel ramo cauzioni per le piccole e medie imprese (PMI).

La polizza risponderà alle esigenze delle PMI in ottemperanza ai contratti pubblici o privati che prevedono una cauzione o una garanzia fideiussoria per tutelare il cliente o l’amministrazione pubblica.

QBE France, ha maturato una lunga esperienza nelle garanzie previste in diversi settori del mercato cauzionistico, in particolare nell’immobiliare.

Il Gruppo Nexus, opera come agenzia generale di sottoscrizione (MGA) indipendente e internazionale, con l’obiettivo di supportare le PMI italiane nella gestione degli affidamenti per garanzie in favore della pubblica amministrazione per gare d’appalto, rimborso IVA, concessioni edilizie e contributi a fondo perduto.

Paco Galan, bonds portfolio manager di QBE France spiega: “Questa per noi è una partnership importante che ci consentirà di entrare nel segmento cauzioni delle PMI italiane, con il supporto della nostra sede italiana di QBE che ha già un focus strategico in quest’area.  La partnership infatti sarà seguita dalla Francia in qualità di assuntore del rischio e da QBE Italia per la gestione dei rapporti di Nexus con agenti e broker. Questo accordo fa parte di una storica collaborazione tra QBE e il Gruppo Nexus iniziata molto tempo fa e che sta dando risultati molto positivi”.

QBE Italia, società di QBE Europe, supporterà i contatti con la rete distributiva italiana per la sottoscrizione di prodotti che Nexus offrirà ad agenti e broker italiani.

Il segmento delle PMI Italiane è da sempre un’area strategica per QBE Italia. La partnership con QBE Francia ed il Gruppo Nexus consente di ampliare la gamma di prodotti che il Gruppo QBE mette a disposizione delle PMI Italiane tramite i suoi agenti ed i suoi broker”, commenta Angela Rebecchi, General Manager di QBE Italia. “Con questo accordo, Nexus e il Gruppo QBE consolidano la loro storica partnership iniziata nel 2011 e, allo stesso tempo, rafforzano la presenza nel mercato italiano con un’offerta assicurativa ampliata”.

Marco Lorenzon, senior underwriter Nexus Europe aggiunge: “I prodotti assicurativi, che saranno distribuiti per il tramite di agenti e broker partners di QBE e Nexus, saranno rivolti principalmente alle PMI ed a favore della pubblica amministrazione per gare d’appalto, rimborso IVA, concessioni edilizie e contributi a fondo perduto sempre disponibili a proporre la soluzione più idonea per ogni tipologia di esigenza”.

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/11/05/qbe-rafforza-il-team-italiano-con-due-nuovi-arrivi/

L'articolo QBE France e Nexus in partnership nelle polizze cauzioni per le PMI italiane proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

Open insurance e polizze embedded trainano la crescita del mercato assicurativo: + 20% per un valore di 5 miliardi di Euro sul totale del settore

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 11:12
L’industria assicurativa guarda con attenzione al modello open basato sull’interoperabilità tra player assicurativi, protagonisti di altri settori (telco, banche digitali, utilities, operatori travel, player dell’e-commerce, etc.), fornitori di tecnologie e big tech (Amazon, Google, Facebook, etc.), con lo scopo di creare nuovi prodotti sempre più integrati nei diversi ecosistemi

Secondo quanto rileva Italian Insurtech Association il modello Open Insurance è aumentato nei primi sei mesi del 2021 del 426% circa rispetto al 2018 a livello di aziende non assicurative che vedono assicurazioni.

A giugno di tre anni fa, infatti, erano state censite 23 aziende non strettamente insurance che avevano venduto nei 12 mesi precedenti polizze a 219.000 utenti singoli assicurati.

A giugno di quest’anno i player non assicurativi hanno superato quota 120 per un totale di 811.000 singole persone assicurate e si prevede che entro il 2025 saranno 10 volte tanto.

In Europa ne sono stati censite oltre 1000 che offrono 256 tra servizi finanziari e assicurativi, che hanno un peso sul totale dei servizi assicurativi e finanziari per il 41%.

Lo stato dell’arte in Italia

In una nota, l’Italian Insurtech Association sostiene che la condivisione di dati tra assicuratori, banche e soggetti esterni permette di formulare un’offerta sempre più personalizzata di polizze, sulla base delle reali abitudine ed esigente dell’utente. Un trend che caratterizzerà sempre più il settore assicurativo in futuro rappresentando un’importante leva per allargare il bacino di utenza e il valore complessivo dei premi.

Le big tech come Amazon, Google e Facebook, che già stanno diventando dei grandi player in ambito finanziario, con sistemi di pagamento e servizi per il credito, presto saranno anche attori del mercato open insurance. Forti dei dati e algoritmi che consentono di conoscere nel dettaglio preferenze e comportamenti dei consumatori, questi soggetti saranno in grado infatti di proporre polizze “tailor made” sul singolo utente.

Questo nuovo impulso dell’open insurance, se da un lato rende il settore più competitivo, dall’altro ha il merito di allargare a un target più ampio l’acquisto di polizze assicurative e di favorire lo sviluppo di nuovi prodotti per raggiungere nuovi utenti ad oggi esclusi dai canali tradizionali.

Le polizze embedeed varranno dai 3 ai 5 miliardi nei prossimi 10 anni

Un altro trend in forte crescita all’interno del mercato open insurance, sono le cosiddette polizze Embedeed, ovvero le coperture assicurative offerta come servizio aggiuntivo assieme all’acquisto di un prodotto o servizio, per esempio la polizza acquistata assieme al monopattino elettrico o alla bici, la copertura sanitaria nel momento in cui si prenota un viaggio o la polizza venduta assieme allo sky pass.

Italian Insurtech Association ha stimato che il mercato dell’embendeed insurance varrà nei prossimi 10 anni fino al 20% del valore del mercato assicurativo totale. Considerando che l’industria assicurativa in Italia genera premi per oltre 130 miliardi di euro tra vita e non-vita, si tratta di un mercato potenziale tra i 3 e i 5 miliardi di Euro nel nostro Paese.

Il 70% dei premi raccolti in modalità embedded riguarda clienti (persone e aziende) che non erano assicurati per quelle tipologie di rischi, contribuendo per tanto ad aumentare in maniera esponenziale il numero di utenti assicurati e a creare maggior consapevolezza sul ruolo e il valore di sottoscrivere una polizza legata a oggetti o attività che fanno parte del nostro uso quotidiano.

Di seguito il valore di alcuni dei principali mercati a livello globale che hanno applicato il modello embedded insurance:

  • E-commerce B2C: 39,4 miliardi di Euro (+18%  nel 21 rispetto al 2020)
  • E-commerce B2B: 406 milioni  di Euro (+14% nel 21 rispetto al 2019)
  • Business software: valore di 16 miliardi di Euro nel 2019
  • Telcos: 27 milliardi di Euro nel 2019
  • Utilities: 42 miliardi di Euro nel 2019

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/04/15/iaa-accoglie-ugari/

L'articolo Open insurance e polizze embedded trainano la crescita del mercato assicurativo: + 20% per un valore di 5 miliardi di Euro sul totale del settore proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

Caltagirone sale al 7,3% in Generali

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 10:50

Francesco Gaetano Caltagirone incrementa ulteriormente la partecipazione in Generali. Il vicepresidente della compagnia triestina ha infatti acquistato sul mercato altri 1,55 milioni di titoli, pari allo 0,98% del capitale del Leone. Secondo quanto emerge dalle comunicazioni di Internal dealing l’operazione è stata eseguita attraverso Fincal a un prezzo unitario medio dl 18,304 euro. Complessivamente, l’imprenditore romano può ora contare sul 7,3% portando la partecipazione in mano al patto di consultazione di cui Caltagirone fa parte insieme a Leonardo Del Vecchio e alla Fondazione Crt al 14,32%.

Foto in copertina: Francesco Gaetano Caltagirone

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/10/01/caltagirone-sale-al-638-di-generali-il-patto-arriva-a-quota-128/

L'articolo Caltagirone sale al 7,3% in Generali proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

La Customer Experience al centro delle strategie di business del settore Banking & Insurance

Intermedia Channel - Ven, 26/11/2021 - 10:31
Per emergere dalla competizione e aumentare la redditività, i player del settore devono migliorare e personalizzare il rapporto con la clientela con un approccio data driven supportato da infrastrutture tecnologiche Gli esempi di Crédit Agricole Nord de France e Allianz Francia

Negli ultimi anni il comparto banche e assicurazioni ha subito importanti cambiamenti di tipo strutturale, accelerati a seguito della pandemia. Il caos competitivo, unito ad un cambio di mentalità e di comportamento del consumatore finale, ha condizionato notevolmente la redditività delle imprese appartenenti a questo settore: ad esempio, con l’obiettivo di ottimizzare i costi, tra il 2010 e il 2019 gli sportelli bancari in Italia si sono ridotti in media di circa 9.000 unità (-28%) e, nello stesso periodo, il numero di dipendenti si è ridotto di circa 112.000 unità (-26%).

La ristrutturazione del settore è andata di pari passo con l’accelerazione della digitalizzazione dei servizi: nonostante la diminuita presenza sul territorio, grazie alla crescente disponibilità di informazioni relative a servizi bancari e assicurativi condivise per lo più online, si è ridotta notevolmente la distanza tra istituti finanziari o assicurativi e il cliente finale: basti pensare ai siti comparatori di offerte di conti bancari o di polizze che permettono di confrontare le proposte in pochissimi clic e di selezionare quella più adatta alle nostre esigenze.

In questo nuovo contesto, dove il potere decisionale è sempre più nelle mani del consumatore, adottare una strategia customer centric, che consenta di ascoltare a fondo i propri clienti, risulta fondamentale per garantire la fidelizzazione, permettendo al contempo di differenziarsi dai competitor, migliorare i propri servizi e continuare ad emergere in un mercato complesso come quello bancario e assicurativo.

Per sviluppare modalità di relazione con i clienti sempre più efficaci, il ruolo della tecnologia assume un ruolo chiave e richiederà ai player del settore di investire in piattaforme digitali che permettano di ascoltare la propria clientela a livello omnichannel e in tutte le fasi del Customer Journey, mettendo in atto un processo decisionale data driven che sfrutti le informazioni in tempo reale e permetta un’elaborazione rapida e mirata delle interazioni.

Due casi di successo per il settore banche e assicurazioni arrivano dalla Francia, dove è nata Skeepers, azienda leader in soluzioni digitali di customer engagement & experience management che consentono ai brand di consolidare e alimentare la relazione con i propri clienti, creando valore reale per la crescita aziendale. Skeepers è presente anche in Italia, con una sede a Milano aperta nel 2020 e un team specializzato e in continua crescita, interamente dedicato al mercato e ai clienti italiani.

Il caso Crédit Agricole Nord de France: migliorare la gestione delle filiali e la customer satisfaction con la Voce del Cliente

Banca attiva nel nord della Francia, Crédit Agricole Nord de France utilizza dal 2014 la soluzione CX Management di Skeepers con l’obiettivo di raccogliere i feedback dei clienti e, grazie ad essi, migliorare la relazione con il cliente su tutti i canali di contatto.

Nel corso degli ultimi anni la banca ha intensificato i propri sforzi per rafforzare una strategia fondata sull’ascolto della Voce del Cliente: mediante le funzionalità della piattaforma, la società riesce infatti a raccogliere e ad analizzare costantemente i feedback degli utenti, traendo preziosi input per correggere eventuali criticità e migliorare la customer experience.

La soluzione si basa sulla somministrazione di brevi questionari che includono, oltre a una domanda aperta oggetto di un’analisi semantica che identifica punti di forza e debolezza, una valutazione su una scala da 0 a 10 del Net Promoter Score, l’indice fondamentale per capire quanto i clienti consiglierebbero il brand a familiari e conoscenti.

Crédit Agricole Nord de France è stata in grado così di convertire i feedback dei clienti in azioni che mirano a indirizzare in modo ottimale la strategia di business. Ciò ha consentito soprattutto di avere un maggiore controllo sulle filiali, in cui i direttori delle stesse riescono, oltre che a intercettare le criticità e i bisogni dei clienti, ad aiutare i collaboratori nella gestione degli appuntamenti e a ottimizzare il loro lavoro. Il successo, quindi, impatta sia sulla customer satisfaction che sulla serenità e sull’efficienza dei dipendenti. I risultati ottenuti comprendono un incremento del tasso di risposta dei questionari, passato dal 12% al 18%, con 25.000 invii ogni mese. Inoltre, Il Net Promoter Score è aumentato costantemente nei 6 anni di utilizzo di CX Management, così come il punteggio medio delle schede di Google My Business delle filiali.

Il caso Allianz France: una strategia customer centric per costruire una customer experience perfetta

Con oltre 10.500 dipendenti in Francia, il brand, compagnia assicurativa tra le più importanti al mondo, aveva necessità di migliorare e personalizzare le interazioni azienda-consumatore, aiutando i propri collaboratori a rendere i clienti più soddisfatti e fidelizzarli.

Per fare ciò, Allianz France si è servita della sofisticata piattaforma CX Management di Skeepers. Anche in questo caso, catturare la Voce del Cliente si è rivelato essere lo strumento più adatto per individuare i punti di forza e gestire in real-time gli episodi di insoddisfazione. L’invio di un sms per misurare l’NPS subito dopo il contatto telefonico e l’integrazione tra la piattaforma e il CRM, infatti, permette ai consulenti di ricontattare subito e con efficacia i clienti insoddisfatti, al fine di ottimizzare tempo, risorse e rialzare significativamente il livello di customer satisfaction.

Tutto questo ha inciso nettamente sull’aumento cospicuo della fedeltà dei clienti e sulla conoscenza dei loro bisogni e delle loro aspettative. Come conseguenza, si è registrato inoltre un maggiore focus da parte dei manager in fase di definizione delle giuste priorità e strategie, partendo proprio dall’analisi dei dati raccolti dai clienti.

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/05/12/world-insurance-report-2021-le-compagnie-assicurative-devono-integrare-modelli-di-distribuzione-fisici-e-digitali-per-offrire-una-migliore-customer-experience-dopo-la-pandemia/

L'articolo La Customer Experience al centro delle strategie di business del settore Banking & Insurance proviene da Intermedia Channel.

Categorie: Rassegna Stampa

Premi danni a 27,3 mld al terzo trimestre (+2,8%)

Assinews - Ven, 26/11/2021 - 05:57

Alla fine del III trimestre 2021 i premi danni totali (imprese italiane e rappresentanze) erano pari a 27,3 miliardi, in aumento del 2,8% Secondo quanto riporta l’ANIA, i premi danni totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano erano pari a 27,3 miliardi, in aumento del 2,8% rispetto alla fine del III trimestre del […]

L'articolo Premi danni a 27,3 mld al terzo trimestre (+2,8%) sembra essere il primo su Assinews.it.

Categorie: Rassegna Stampa